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Google Earth, uno strumento per l’educazione

RECENSIONE

Google Earth è un’applicazione che permette di esplorare il pianeta Terra. È un viaggio virtuale che gli studenti compiono  attraverso la loro personale “navetta”: il tablet.

Durante questa vera e propria “navigazione” è possibile compiere diverse azioni dalla propria cabina di regia: vedere strade, rilievi, confini geo-politici e tanti altri luoghi di interesse, il tutto attraverso l’occhio di un satellite che rende la “discesa” assai realistica. Il punto di partenza è ciò che comunemente chiamiamo “spazio”. Da qui lo studente inizierà la sua personale attività di ricerca e approfondimento.
La funzionalità dello zoom permette un’esperienza unica in quanto il bambino è coinvolto in un vero e proprio “atterraggio” nel luogo ricercato, mostrandogli dove è situato rispetto a punti di riferimento via via più specifici. Toccando con due dita si attiva la visione 3D che consente di “passeggiare” tra i monumenti e le strade delle principali città del mondo. La possibilità di collegarsi direttamente con Wikipedia poi, aggiunge contenuti, curiosità e spunti di riflessione e ricerca che arricchiscono la lezione.

APPLICAZIONI PRATICHE IN CLASSE

E’ un supporto durante le ore di geografia: la maestra entra in classe e chiede agli alunni dove vogliano andare oggi. La scelta li porta in qualche regione d’Italia e da qui parte l’osservazione diretta dei ragazzi. Grazie alla connessione immediata con Wikipedia, emergono anche aspetti curiosi o tradizioni che spesso sui sussidiari non si trovano, ma che rendono la lezione molto più accattivante e facile da ricordare. Oltre agli aspetti fisici e politici della regione, se ne approfondiscono altri che alla fine si espongono alla classe. Questo fa sì che il bambino sia soggetto attivo nel suo processo di apprendimento, perchè, relazionando ai compagni i contenuti ricercati , li fa suoi!

Altro esempio interessante è quello realizzato dall’Istituto degli Innocenti di Firenze durante il Trool lab
Esplora e racconta” a Massa: http://goo.gl/zQzbdw .

Durante le ore di storia viene utilizzato sia per collocare geograficamente i fatti storici, sia per creare veri e propri tour virtuali nelle città che presentano monumenti legati alla lezione. Questo crea un’attività multidisciplinare mettendo in luce reperti del nostro passato che ancora ci circondano, formando così nel bambino una sorta di coscienza storica.

SCHEDA TECNICA

Funzioni: zoom digitale; visualizzazione di confini, strade, edifici e fotografie utenti Panoramio; collegamenti diretti a Wikipedia; accesso ID utente e creazione mappe ed itinerari personalizzati.
Requisiti: buona connessione ad internet.
Precauzioni: nessuna.

Pro: applicazione trasversale a diverse materie (geografia, scienze e storia); mappatura satellitare sempre aggiornata; si integra sempre maggiormente con l’applicazione Google Maps.
Contro: necessita di una buona connessione internet perchè “il viaggio” sia fluido; per ora solo le città più importanti sono state mappate in 3D ma…restiamo in attesa!

di Nicole Bianchetto e Alessandro Ramasco

Posted in App didattiche.

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