Ragazzi e tecnologie

Informatica a scuola dell’infanzia: educazione e prevenzione dei disturbi da DSA

Secondo un’indagine pilota dell’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza (2006), uno studente su cinque incontra, nella sua carriera scolastica, difficoltà di apprendimento tali da richiedere l’intervento di un esperto. Si è ipotizzato che l’informatica potesse essere uno strumento in più per facilitare l’apprendimento.

Poiché il computer rappresenta una costante della vita dei bambini, la scuola dell’infanzia paritaria “L’Albero Azzurro” ha ritenuto opportuno utilizzare tale mezzo nel biennio 2013/2014, 2014/2015 al fine di prevenire tali disturbi. Il progetto di alfabetizzazione informativa svolto nella nostra scuola si pone  l’obiettivo di accostare i bambini ad un primo utilizzo del personal computer come strumento per rafforzare il sé e l’autostima. Con l’ausilio di logopedisti e insegnanti sensibili al problema, sono state condotte attività di ricerca azione, per aiutare i bambini nell’apprendimento della letto-scrittura e per consolidare conoscenze elementari di ortografia, attraverso “giochi” al PC, che potessero essere ripetuti, variati e svolti in autonomia. Questa idea iniziale, su sollecitazione delle insegnanti e dei genitori dei bambini, è stata estesa ad altri bisogni educativi speciali, come i problemi legati alla DSA. L’uso consapevole del PC favorisce, inoltre, il passaggio dal pensiero concreto a quello simbolico e viceversa, supporta la maturazione delle capacità di attenzione, riflessione e analisi oltre a sviluppare importanti aree quali:

-       Spazio-temporale;

-       Oculo-manuale;

-       Senso- percettiva.

Proprio con l’utilizzo di software come Paint e Word si può dare libero sfogo alla creatività e alla fantasia dei bambini mentre si utilizza la metodologia della ricerca e dell’esplorazione che si avvicina molto alla naturale curiosità della mente infantile, favorendo momenti di cooperazione e di aiuto reciproco.

È proprio la strategia didattica dell’apprendimento cooperativo (cooperative learning) che incrementa nei bambini la motivazione e dunque il piacere di apprendere contenuti diversi inducendo una maggiore coesione sociale. Quando un bambino espone un problema o una difficoltà, l’insegnante deve interpellare altri bambini che ritiene siano in grado di rispondere. In caso negativo non risponde direttamente, ma fornisce elementi aggiuntivi per aiutare a risolvere il problema. La dimensione ludica dell’ attività laboratoriale è di strategica importanza in quanto “giocando si impara”. Attraverso il gioco i bambini acquisiscono nuove conoscenze e capacità per analizzare problemi e gestire emozioni.

Il computer, inoltre, offre al bambino l’occasione di essere “autore” e non sentirsi solo fruitore di contenuti, grazie a software didattici che consentono di manipolare suoni, immagini, colori come dei veri laboratori e sentirsi “grandi”.

a cura della Cooperativa Il Puzzle – Matera

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